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Produzione #V814 - Episodio 14
(Season Finale)

Echoes

(XENA E GLI ECHI DEL PASSATO)


SCRITTO DA
Melissa Good


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
C
arol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Mayfair

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lùcia


TITOLI GRAFICI
MaryD


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. STRADA MOLTO POLVEROSA - TARDO POMERIGGIO

 

È una sera buia che minaccia di divenire tempestosa. Xena e Gabrielle stanno percorrendo un altro di una lunga serie di sentieri irregolari, alla fine di un altro di una lunga serie di giorni senza fine.

 

Xena scalcia un sasso davanti a lei. Gabrielle si sta esercitando in giochi di destrezza, utilizzando tre piccole pigne. Argo II procede a passo lento dietro di loro.

 

GABRIELLE

Ti va di provare a fare
una casa sull'albero stasera?

 

Xena tira un altro calcio al sasso.

 

XENA

Casa sull'albero?

 

GABRIELLE

Sì, sai, come quella che abbiamo visto
fare a quelle scimmie quella volta. Solo
per fare qualcosa di diverso.

 

 

XENA

Stai dicendo che i miei
bivacchi sono noiosi?

 

Gabrielle prosegue il suo gioco in silenzio.

 

XENA

(proseguendo)

Gabrielle?

 

Gabrielle lancia a Xena una pigna. Xena l'afferra, poi gliela rilancia, e le due iniziano a giocherellare fra loro.

 

GABRIELLE

Sei la prima che dice sempre
di aver bisogno di varietà.

 

Xena raccoglie tutte e tre le pigne. Le lancia via in direzione della foresta, e raggiunge Gabrielle al centro della strada.

 

XENA

Che ne dici se giochiamo alle scimmie
un altro giorno? C'è una città di mare
proprio lungo questa strada.

 

Si ferma e solleva lo sguardo.

 

XENA

(proseguendo)

Con queste nuvole, preferirei
starmene sotto un tetto.

 

Gabrielle si ravviva.

 

GABRIELLE

Sì. Mi piacerebbe davvero
qualcosa di più morbido del... ehm...

 

Xena passa il braccio intorno alle spalle di Gabrielle.

 

XENA

Del?

 

Gabrielle accarezza varie parti anatomiche di Xena, poi inizia a fischiettare.

 

GABRIELLE

Ehi, hai buttato via
le mie pigne.

 

XENA

Pensavo avessi
finito con loro.

 

Gabrielle si acciglia.

 

GABRIELLE

Ehi, ci sto facendo la mano.
Penso che il tempo trascorso nel tuo
corpo mi abbia influenzato.

 

XENA

Hmm. Ma ancora non riesci a
sentire l'odore della pioggia, eh?

 

 

Gabrielle fa una smorfia.

 

GABRIELLE

Quella è una parte dell'essere nel
tuo corpo che non mi manca.

 

XENA

(fingendosi offesa)

Ah hah. C'è qualche parte che ti manca?

 

Gabrielle guarda Xena, poi sorride.

 

STACCO SU:

 

EST. TRANQUILLA ED ANONIMA CITTA' DI MARE - TRAMONTO

 

Il cielo è ora ricoperto di nuvole temporalesche che stanno quasi oscurando il tramonto. In ogni caso, creano un bellissimo spettacolo sull'acqua. Gabrielle lo ammira mentre camminano verso l'entrata della città.

 

GABRIELLE

Non è bellissimo?

 

 

XENA

Non per un marinaio.

 

Gabrielle si arresta. Xena si avvicina affiancandola. Si alza il vento, e soffia spingendo all'indietro i loro capelli mentre guardano il sole colorare di cremisi le onde.

 

GABRIELLE

Allora sono lieta di non
essere un marinaio.

 

Xena stringe la spalla di Gabrielle. Poi le due donne si voltano e s'incamminano verso le porte della città. Il posto sembra quasi deserto. Una gallina attraversa la strada di corsa dinanzi a loro, e parecchi gabbiani volteggiano nel cielo.

 

XENA

Tranquillo.

 

GABRIELLE

Già.

 

Ci sono piccole capanne sparse per tutto il villaggio. Reti da pesca sono appese ad asciugare davanti a molte di esse, ma altre sembrano essere vuote e deserte. Un mercato vuoto fronteggia il litorale, con all'interno solo un paio botteghe e un covone di paglia dimenticata.

 

Gli zoccoli di Argo II risuonano sonoramente sulla strada sterrata.

 

Quasi sul fondo del villaggio, si erge una piccola costruzione, su un unico piano, ma con molte stanze posizionate con strane angolature in differenti posizioni. Una porta si apre sul davanti ed un uomo ne esce velocemente e, individuatele, corre verso di loro.

 

XENA

Mi chiedo se sia un buon segno.

 

GABRIELLE

Immagino che lo scopriremo.

 

L'uomo le raggiunge.

 

UOMO

Benvenute viaggiatrici! Benvenute!

 

GABRIELLE

(da una parte)

Fin qui tutto bene.

 

 

XENA

Grazie. Stiamo cercando un
posto dove restare per...

 

UOMO

Una stanza? Una stanza per la notte? Oh, si!
Sì, ne abbiamo una! Ne abbiamo molte...
Ne abbiamo di grandi, e anche una piccola.
Venite con me - sono sicuro che riusciremo a
mettervi molto, molto a vostro agio!

 

Xena e Gabrielle si scambiano sguardi.

 

GABRIELLE

Certo. Sembra magnifico. Grazie!

 

L'uomo le guida verso l'edificio ad un solo piano, voltandosi ogni pochi passi per accertarsi che le due donne lo stiano seguendo, con espressione quasi ansiosa.

 

STACCO SU:

 

INT. LOCANDA DEL VILLAGGIO - SERA

 

Rombi di tuono dal cielo fanno vibrare leggermente le pareti. Xena e Gabrielle si rilassano ad un tavolo, l'unico tavolo occupato in tutta la locanda. Tutto lo spazio è solo per loro.

 

GABRIELLE

È... ehm...

 

XENA

Tranquillo.

 

GABRIELLE

Già.

 

XENA

Mi piace.

 

Xena beve un sorso dal suo boccale. Il locandiere entra e si affretta verso di loro.

 

LOCANDIERE

Bene, bene, è tutto a posto?

 

GABRIELLE

Perfetto. Cosa ci dici
riguardo la stanza?

 

LOCANDIERE

Sì! Oh, sì. Ho una meravigliosa,
una bellissima stanza per voi.

(pausa)

E... E...

 

XENA

Sì?

 

Il locandiere sembra un po' nervoso mentre ascolta la pioggia.

 

LOCANDIERE

Dato che siete le mie prime
clienti questa sera, ho un'offerta
speciale per voi.

 

Xena scruta la stanza vuota, poi guarda scetticamente il locandiere.

 

XENA

Le prime? Le uniche, direi.

 

 

GABRIELLE

Shh, Xena.

(al locandiere)

Qual è l'offerta?

 

LOCANDIERE

Il nostro famoso bagno nel fango
termale! Ve lo offrirò gratuitamente!

 

Xena e Gabrielle si guardano l'un l'altra.

 

GABRIELLE

Bagno nel fango?

 

XENA

Fai pagare per un bagno nel fango?
Posso uscire e farmene una dozzina,
senza alcuna spesa.

 

Il locandiere ride nervosamente.

 

LOCANDIERE

No no... questo è un fango speciale.
Farà meraviglie sul vostro incarnato!

 

Il suo sguardo si sposta da Gabrielle a Xena.

 

LOCANDIERE

Per esaltare la vostra bellezza?
Avanti. È una cosa magnifica!

 

Xena si gratta la mascella.

 

GABRIELLE

(scrutando Xena)

Tu hai un incarnato?

 

Le sopracciglia di Xena si sollevano verso l'alto.

 

XENA

Che diamine. Proverò qualsiasi cosa.

 

Guarda Gabrielle che sorride compiaciuta.

 

XENA

(proseguendo)

Quasi.

 

LOCANDIERE

Preparo subito tutto!
Non ve ne pentirete!

 

Il locandiere lascia la stanza. Xena e Gabrielle ultimano il leggero pasto sul tavolo di fronte a loro. La tranquillità della stanza è quasi opprimente. Solo il picchiettio della pioggia la interrompe.

 

GABRIELLE

Non ti da un po' i brividi
questo posto?

 

 

Xena fa spallucce.

 

XENA

Cos'è che ci da i brividi?

 

Gabrielle da un morso ad una mela con aria pensierosa.

 

GABRIELLE

Hmph.

 

Offre la mela a Xena.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Un morfo?

 

Xena si sporge e ne prende un morso.

 

STACCO SU:

 

INT. CAMERA - NOTTE

 

I tuoni ora fanno davvero tremare l'edificio. Le candele tremolano. Le imposte sbattono contro le pareti.

 

La stanza è grande, relativamente semplice, e presenta un'enorme vasca da bagno al centro. Xena è seduta nella vasca, sepolta sino al collo nel fango. L'espressione sul suo viso parla da sola.

 

Gabrielle entra, circumnaviga la vasca due volte, poi ci si appoggia su.

 

GABRIELLE

Sai, Xena...

 

 

XENA

Non dirlo. Non pensarlo
nemmeno. O vedrai.

 

Gabrielle tira su un dito pieno di fango e lo esamina.

 

GABRIELLE

Non è neanche vero fango.
Sembra più...

 

XENA

Budino.

 

GABRIELLE

Sì.

 

XENA

Basta. Io esco da qui.

 

Xena esce dalla vasca. È ricoperta dalla testa ai piedi da una sostanza gelatinosa. Estrae il piede dal fango generando un suono di risucchio e lo scuote facendone sgocciolare liquido in abbondanza.

 

XENA

(proseguendo)

Magnifico. Davvero magnifico.

 

 

Gabrielle sta cercando di trattenere una risata. Xena strofina il dorso della sua mano sul viso, sporcandosi di fango le labbra.

 

XENA

(proseguendo)

Puah... ugh... eh?

 

Xena si lecca le labbra. La sua espressione muta. Gabrielle le si avvicina incuriosita.

 

GABRIELLE

Che c'è?

 

XENA

Mm. Non è male.

 

Gabrielle raccoglie un po' di fango dalla pelle di Xena e lo annusa. Cautamente, lo assaggia. Intrigata, conduce Xena verso il letto.

 

GABRIELLE

Ce l'hai dappertutto.

 

 

XENA

Già. Dovrò uscire sotto la pioggia
per levarmelo di dosso.

 

Gabrielle inizia a sorridere.

 

GABRIELLE

È... Dolce.

(pausa)

Penso che mi piaccia.

 

Lentamente, Gabrielle spinge Xena sul letto, poi ci monta su e le si mette a cavalcioni sopra mentre lei si distende sulla schiena.

 

XENA

Che stai facendo?

 

Gabrielle si libera della camicia da notte e agita velocemente le dita, con un ghigno diabolico in volto.

 

GABRIELLE

Mi prendo il dolce.

 

 

Il temporale si intensifica all'esterno. Da lontano, si sente il suono di una campana, ma il suo rintocco è quasi coperto dal fragore di un tuono. Xena si allunga e soffia sulla candela, sorridendo mentre Gabrielle si piega su di lei.

 

 

Nell'oscurità, la campana suona di nuovo.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DEL PROLOGO

 

 

ATTO 1